LOREM IPSUM DOLOR

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VIAGGIO IN IRAN

 

PROGRAMMA

1° giorno: MILANO/TEHRAN

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Milano Malpensa (Terminal 1).
Disbrigo delle pratiche di imbarco e partenza per Tehran con volo di linea.
Arrivo e trasferiemnto in hotel, sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

 

2° giorno: TEHRAN CITY TOUR – AHWAZ 

In mattinata, visita del Museo Archeologico Nazionale, che ripercorre la storia dell’arte e della cultura iranica, attraverso reperti archeologici che vanno dal 6 mila a.C. fino al periodo islamico.
Continuazione del tour con la visita al palazzo Golestan, la residenza storica della dinastia reale Qajar. Si tratta del più antico monumento della città, parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della storica cittadella.
Dopo pranzo si visita Il Museo Nazionale dei Gioielli, allestito nei forzieri sotterranei della Banca Centrale Iraniana. Ospita i gioielli della corona: un tripudio di pietre preziose, il più grande diamante rosa esistente, il mappamondo tempestato di gemme di Nadir Shah, diademi, corone, e molto altro.
Trasferimento all’aeroporto, partenza per Ahwaz.
Arrivo ad Ahwaz cena e pernottamento.

 

3° giorno: AHWAZ – SHUSHTAR – CIOQA ZANBIL – SUSE – AHWAZ 

Escursione a Shushtar per visitare i resti di mulini ad acqua, le cascate e i ponti. Tale storico sistema idraulico – inscritto, come capolavoro del genio creativo, nel patrimonio Unesco – può essere fatto risalire a Dario il Grande nel V secolo a.C. Ha comportato la creazione di due canali di diversione delle acque del fiume Kârun, uno dei quali, il canale Gargar, è ancora in uso e dà acqua alla città di Shushtar attraverso una serie di tunnel, che forniscono acqua anche ai mulini. Esso forma una scogliera spettacolare da cui l’acqua precipita in un bacino a valle, per entrare poi nella pianura situata a sud della città, dove ha permesso e permette la piantagione di frutteti e l’agricoltura su una superficie di 40.000 ettari: è conosciuto come Mianâb (Paradiso).
Visita al complesso di edifici d’epoca elamita (dal III al I millennio a.C.), per vedere il Ziqquart (Ziggurat), uno dei pochissimi al di fuori della Mesopotamia: la sua costruzione risale al XIII secolo a.C. ed è contornato da tre cerchi di mura; intorno ad esso si trovano undici templi dedicati a divinità minori.
Visita alla vicina città di Susa, che contiene diversi strati di insediamenti urbani sovrapposti in una successione continua, dal tardo V millennio a.c fino al XIII secolo. Il sito porta testimonianze eccezionali delle tradizioni culturali elamite, persiane e dei Parti, che sono in gran parte scomparse. Visita al suo museo e alla tomba del profeta Daniele.
Ritorno e cena e pernottamento a Ahwaz.

 

4° giorno: AHWAZ – BISHAPUR – TANG E CHOGAN – SHIRAZ

Di buon mattino, partenza per Shiraz, in direzione est/sud-est. Lungo l’itinerario sosta a Bishapur, un’antica città sasanide, sorta sull’altrettanto antica strada che congiungeva Persis a Elam, nei pressi di un incrocio fluviale. Il sito è famoso per una roccaforte, che aveva magazzini e riserve scavate nella roccia viva e per i monumentali bassorilievi d’epoca sasanide. L’importanza di Bishapur risiede nella presenza di manufatti architettonici in uno stile misto persiano/romano; inoltre, le città della Persia, antecedenti alla fondazione di Bishapur avevano una conformazione urbanistica circolare: con Bishapur si usa lo stile romano con le strade che s’intersecano ad angolo retto (decumani e cardi) e nelle abitazioni si rilevano piastrelle derivanti dall’arte romana.
Si prosegue con la visita alla gola di Tangh-e Chogan per visitare il rilievo che mostra una scena drammatica di vittoria o una feroce repressione, una rappresentazione della crudeltà, unico nella iconografia sasanide.
Cena e pernottamento a Shiraz.

 

5° giorno: SHIRAZ – PERSEPOLIS – NECROPOLIS – SHIRAZ

Escursione a Persepoli (patrimonio Unesco) ed alla Necrepoli.
Fondata da Dario I nel 518 a.C. Persepoli era la capitale dell’impero achemenide. Fu costruita su un’immensa terrazza semi-artificiale (per metà naturale), dove il re dei re creò un imponente complesso di palazzi, ispirato a modelli mesopotamici. L’importanza e la qualità delle rovine monumentali ne fanno un sito archeologico unico.
Necrepolis (Naqsh-e Rustam) è la necropoli della dinastia achemenide (500-330 aC), con quattro grandi tombe scolpite, in alto, nella parete rocciosa: le facciate comprendono grandi pannelli sopra le porte, tra loro molto simili nei contenuti, con le figure del re impressionate da un Dio, sopra una zona con file di figure più piccole – che portano tributi – con soldati e funzionari. Le tre classi di figure sono nettamente differenziate in termini di dimensioni. L’ingresso alle tombe è al centro di ogni croce, che si apre su ciascuna piccola camera, dove il re giace in un sarcofago.
Ritorno a Shiraz e visita della città: le tombe dei poeti Hafez (grandi poeti dell’Iran), il mausoleo di Ali Ibn-e-Hamzeh (l’architettura della cupola e il lavoro dello specchiio sono originali). Si visita anche il “cancello del Corano”, che costituisce l’ingresso al centro storico di Shiraz.
Cena e pernottamento a Shiraz.

 

6° giorno: SHIRAZ – NEYRIZ – KERMAN

Partenza verso la città di Kerman, capoluogo dell’omonima provincia. Lungo l’itinerario si visita il lago salato di Maharlu, detto anche lago rosa, poiché, in un certo periodo dell’anno, il lago assume questo colore, grazie alla presenza di un’alga e alla poca profondità (al massimo arriva a 3 m): è un vero spettacolo e si è facilmente rapiti dai colori di un simile irreale paesaggio.
Si prosegue per la città di Neyriz, dove si visita la Moschea del Venerdì: è una delle più antiche dell’Iran (X secolo), costruita in tre diversi momenti durante le dinastie buwayhide e selgiuchide, e l’ilkhanato, tra il 973 e il 1472. Costituisce uno degli esempi più significativi e meglio conservati di architettura religiosa di stile Khorasani.
L’abitato della cittadina di Neyriz fino a qualche tempo fa lambiva le rive del Lago Bakhtegan, uno dei laghi salati dell’Iran; attualmente le acque si sono ritirate e la città si trova a circa 15 km. L’aumentata salinità, causata da molti lavori intrapresi sul Fiume Kor, che porta le acque al lago, mette in difficoltà la vità di alcune specie di uccelli lacustri, soprattutto fenicotteri.
Si continua ulteriormente per la città di Estahban, dove si visita il giardino del più grande produttore di fichi del mondo, se le condizioni meteorologiche e le esigenze di coltivazione agricola lo consentono. Si arriva infine a Kerman, dove si cena e si pernotta.

 

7° giorno: KERMAN – KALUT SHAHDAD – TREKKING AL DESERTO LUT – KERMAN

Di primo mattino si visita il centro storico della città: il complesso di Ganjali khan (uno dei più famosi sovrani dell’epoca Safavide) che si compone di una scuola, una piazza, un caravanserraglio, un bagno pubblico, un serbatoio d’acqua, una moschea e un bazar. Tra gli altri, il bagno pubblico è divenuto un museo antropologico, che attira numerosi turisti, in quanto costituisce un pezzo unico con stupende piastrelle, vernici, stucchi, archi.
Nel pomeriggio, si parte da Kerman con destinazione Shahdad e il deserto del Lut. Shahdad è una cittadina antica (età del bronzo) sorta e sviluppata parallelamente ai commerci con la Mesopotamia: molti reperti sono stati ritrovati durante le campagne di scavi condotte negli anni 60 dello scorso secolo. Attorno all’abitato ci sono numerosi castelli e caravaserragli.
Da Shahdad inizia un itinerario in salita che attraversa e costeggia villaggi verdeggianti, sorgenti, imponenti montagne. Si arriva al deserto, giudicato dal National Geographic la quarta bellezza naturale della terra, per via dei numerosi kalut; sono collinette strette e vicine nel deserto, delle torri molte volte simili a dei minareti, che creano delle strutture a U; il merito è del vento impetuoso del deserto persiano. Si è disposti a credere che siano opera della mano umana; da lontano infatti si ha l’impressione di scorgere, alla linea dell’orizzonte, il profilo di una città islamica, con tanti minareti; ma avvicinandosi, si vedono conformazioni di terreno che tolgono il fiato. I kalut sono fenomeni naturali, unici e non possono essere trovati in nessun altro deserto al mondo.
Rientro a Kerman per la cena e il pernottamento.

 

8° giorno: KERMAN – ZEYNODIN CARVANSARAI – YAZD

Partenza per Yazd, con direzione nord/nord-ovest. Lungo il percorso si sosta per visitare il caravanserraglio di Zein-o-din, che risale al XVI secolo ed è situato sull’antica Via della Seta. È una delle 999 locande che furono costruite durante il regno di Shah Abbas I per fornire servizi ai viaggiatori. Di queste Zein-o-din è uno dei due caravanserragli costruiti con torri circolari.
Arrivo a Yazd e visita della città. Grazie alla sua posizione isolata, Yazd si è mantenuta intatta nei secoli come esempio di architettura persiana. Visita del centro della piccola comunità Zoroastriana con la Torre del Silenzio, del XVIII secolo (dove venivano adagiati, dagli zoroastriani, i corpi dei defunti, offerti come cibo agli uccelli) e il Tempio del Fuoco, che qui arde ininterrottamente dall’anno 470.
Si prosegue con la Moschea Mir Chaghmagh e la Moschea del Venerdì.
Yazd si fa ammirare per il fascino della città vecchia, con le sue strette vie, i suoi palazzi addossati gli uni agli altri ed il suo immancabile bazar.
Si prosegue con la visita alla palestra, una struttra a cupola chiamata zurkhāneh, dove si pratica l’atletica tradizionale, usata originariamente per addestrare i guerrieri in Iran. Questa sorta di danza ginnica/rituale (patrimonio Unesco) culmina con il nucleo della pratica del combattimento, una forma di presa/sottomissione chiamata koshti pahlavāni. È stata riconosciuta come la forma più durevole al mondo di tale addestramento e fonde elementi della cultura pre-islamica persiana (in particolare zoroastrismo, mitismo e gnosticismo) con la spiritualità dell’Islam sciita e del sufismo.
Cena e pernottamento a Yazd.

 

9° giorno: YAZD – MEYBOD – NAIN – ISFAHAN

Dopo colazione, partenza per Isfahan, città ben nota per le bellezze architettoniche e per i suoi giardini pubblici. Gran parte di questo patrimonio fa dire a un adagio persiano che “Isfahān è metà del mondo” (Esfahān nesf-e jahān), cui qualcuno ha aggiunto la frase “e ora si trova in rovina”, riferendosi ai danni bellici causati dalla guerra scatenata contro l’Iran dall’Iraq (1980/1988).
Lungo l’itinerario si visita la cittadella di Narin Qaleh, un forte o castello in mattoni di fango nella città di Meybod. Strutture come queste hanno costituito la roccaforte del governo in alcune delle più grandi città (pre-islamiche) del centro dell’Iran.
Proseguimento del viaggio con visita all antica citta di Nain, con la sua moschea di Jame’ decorata con stucchi. È stata costruita fra il X e l’XI secolo ed è stata fra i primi luohi di culto in Iran. L’edificio non presenta le solite pareti decorate con maioliche colorate, ed inoltre anche la sua pianta è un po’ inconsueta. I mattoni delle pareti e delle colonne sono stati messi durante la costruzione in modo da formare degli elementi decorativi molto semplici ma belli. Anche la facciata ed il minareto (uno solo e non i due classici delle moschee sciite) non hanno elementi decorativi in maiolica ma sono solo quelli delle pietre di costruzione.
Si arriva a Isfahan e si visitano i bellissimi ponti di Sio-o-se-Pol (o delle trentatré arcate) e Khaju. Il Sio-o-se Pol, detto anche “ponte Allahverdi-Khan” è uno degli undici ponti di Esfahan, considerato uno dei più famosi esempi dei ponti costruiti dalla dinastia dei Safavidi. Commissionato nel 1602 dallo scià Abbas I il Grande al suo cancelliere Allahverdi Khan Undiladze, è composto da due file di 33 archi.
Il ponte Khaju – costruito dal re persiano safavide, Shah Abbas II intorno al 1650, sulle fondamenta di un ponte vecchio (preesistente già all’epoca di Tamerlano) – serve sia come ponte che come diga: ha 24 arcate ed è lungo 110 metri; costituisce anch’esso uno dei migliori esempi di architettura persiana dei ponti.
Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

10° giorno: ISFAHAN
Dopo colazione, partenza per la visita della città, iniziando con la splendida piazza Naqshe Jahan, ossia “L’immagine del mondo”: è un luogo di notevole importanza storica e culturale; costruita tra il 1598 e il 1629, nel 1979 è stata inserita nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Le vaste dimensioni della piazza la rendono tra le più grandi al mondo. Misura 160 metri di larghezza per 560 metri di lunghezza, con una superficie di 89.600 metri quadrati.Intorno alla piazza sorgono numerosi edifici risalenti all’epoca safavide: la Moschea dello Scià; il palazzo Ali Qapu; la Moschea Sheikh Lotfallah; la piazza si apre nell’antico Bazar di Esfahan, dove si potrà fare una eventuale visita.
Nel pomeriggio, e passeggiata nel quartiere armeno per ammirare la stupenda Cattedrale Vank.
Trasferimento all’aeroporto per il volo di ritorno a Teheran e, a seguire, sistemazione all’hotel ibis
nell’aeroporto internazionale IKA.
Cena e pernottamento fino all’ora d’imbarco.

 

11° giorno:MILANO
Arrivo a Milano Malpensa e termine dei servizi.

L’ORDINE DELLE VISITE E’ SOGGETTO A RICONFERMA

PER RICEVERE IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEL VIAGGIO SCRIVETE A booking@karisevents.com

SERVIZI

Servizi inclusi: servizio di accompagnamento KARIS per l'intera durata del tour - volo di linea a/R Milano/Theran con un bagaglio a mano e uno da stiva a persona (tasse incluse) - visto d'ingresso locale - trasferimenti, ingressi e visite guidate in loco come da programma - assicurazione medico e bagaglio - organizzazione tecnica -materiale informativo

Servizi esclusi: extra di carattere personale – ev. mance e facchinaggio – ingressi a musei e monumenti non da programma – ev. tassa di soggiorno (da pagare direttamente in hotel) – ev. assicurazione contro l’annullamento (da richiedere alla prenotazione) - quanto non espressamente indicato nei servizi inclusi

TERMINI ISCRIZIONE E PAGAMENTI

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: DA DEFINIRE

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